Italian Food Blog List - Ricette di cucina, ricette facile e le ultime notizie sulla cucina, dai migliori blogs Italiani  
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13/04/2007, 17:33 | Cucina & Ironia - est.01



Esilarante articolo di Camillo Langone oggi su Panorama che punta l?indice sui finti vegetariani, quelli che, dice: ?Vogliono continuare a fare i fenomeni al momento dell?ordinazione". E Langone cita l?ultimo libro di Davide Oldani che afferma: ?Si siedono e ti dicono: ?Salve, io sono vegetariano? e mentre sei li che cerchi di spiegare cosa potrebbe mangiare, lo stesso ospite aggiunge: ?Il pesce va benissimo?. Allora non è che sei un vegetariano, sei un pirla!?
08/05/2007, 11:51 | L’Ape Maia

A
| Acquabblog

| F@cciamo Merend@

Ingredienti:
- pasta di pane preparata con: 500 gr di farina di manitoba, 250 ml di latte, un pizzico di sale, 3 cucchiai di zucchero, una bustina di lievito liquido (grandioso!)
- mele
- uvetta
- amaretti
- zucchero
Preparazione:
Per preparare la pasta di pane io uso la macchina per il pane, che mi evita un sacco di fatica e anche un po' di tempo, così metto tutti gli ingredienti nella macchina e dopo circa un'oretta ho tutto pronto.
Lascio comunque ancora a lievitare per un'altra oretta, così la pasta viene bella soffice ed elastica.
Nel frattempo preparo in una scodella le mele tagliate a pezzetti piccoli, ci aggiungo un paio di cucchiai di zucchero, gli amaretti sbriciolati e l'uvetta fatta ammollare in un po' di liquore (a piacere, io ieri ho usato la grappa al mirtillo, viene profumatissimo).
Quando la pasta è lievitata, se ne prende un pezzo e lo si stende in una sfoglia sottile, lo si farcisce con il composto di mele e si chiude a rotolo.
Si mette in forno caldo a 200° spennellando la superficie con un pochino d'olio, e più o meno in un quarto d'ora è pronto.
Ed ecco qui il risultato (la foto non rende molta giustizia, come sempre, ma è garantito che è buonissimo).

Pubblicato da zidora | Commenti (12)


Tags: dolci


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| Monolocale In Centro

Ecco un piccolo finger tipicamente romano al quale mi son divertita ad aggiungere un tocco sardo!

Prepararli è elementare:
Andate al forno e comprate uno scojo (come si dice dalle mie parti...sarebbe un bel pezzo) di pizza bianca non troppo sottile altrimenti non si riesce a spaccare a metà, poi passate dalla contadina al mercato e prendete i fichi (ben maturi) ed infine dal norcino dove prenderete del prosciutto e una mozzarella.


Tornati a casa cercate nella dispensa e mettete in un pentolino 50g di aceto balsamico, 10g di zucchero e 3g di bacche di mirto. Lasciate ridurre per qualche minuto e togliete dal fuoco.


Ricavate dalla pizza tanti quadratini (se volete fare gli chic, altrimenti farcitela sana!) e farcite con un pezzettino di mozzarella, il prosciutto, il fico lavato con la buccia e qualche goccia della riduzione al mirto.

Insuperabile!
| delizia

Ieri ho fatto un giro alla rinascente con ben 2 obiettivi:
1. fare un giro (è già la seconda volta in una settimana) al nuovo food market del 7° piano...
2. comprare questi fichissimi stampini per biscotti che ho visto su elle!
Io ho un debole per gli stampini da biscotto, anzi sono quasi un feticcio...più sono strani meglio è! Il fondo l'ho toccato quando sono andata in brodo di giuggiole per un set di formine per biscotto-da-bicchiere (bellissimi, stampano biscotti da mettere sul bordo del bicchiere, come fossero fette di limone...). Per fortuna anna era con me e ha ragionevolmente placato il mio impulso all'acquisto ("basta che gli fai tu il taglietto, no?")
Ma questi stampini sono tutt'un'altra cosa... Non li ho ancora testati e già gli ho fatto un servizio fotografico...
Tra l'altro fanno parte di una linea creata apposta per le femminnuccie infiocchettatrici (e chi ha orecchie...) dalla Ballarini in occasione della settimana della moda. Io ho scoperto queste meraviglie solo ora, ma sono in perfetto tempismo per la letterina a babbo natale!
| Pasticci in cucina


Ingredienti: 300 g di farina; 150 g di ribes; 10 g di lievito in polvere; 150 g di burro ammorbidito; 150 g di zucchero; 4 uova; una bustina di vanillina; un pizzico di sale
Preparazione: preriscaldate il forno a 180° C. Imburrate e infarinate uno stampo per torte. Setacciate la farina, il lievito e il sale in una terrina. A parte, con la frusta elettrica, sbattete il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Incorporate le uova e la vanillina, senza mescolare troppo. Incorporate anche gli ingredienti secchi e il ribes e versate tutto nello stampo. Fate cuocere la torta per 50-60 minuti controllando la cottura con uno stuzzicadenti.

Pubblicato da 00dolcemente | Commenti (1)


Tags: dolci, torte


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| GeoMangio

Treccia salata ripiena di taleggio, spinaci e salsiccia



Si prepara mezzo chilo...

Leggi ancora | Pubblicato da nonsologeomangio | Commenti (2)


Tags: piatti unici, cucina creativa, ispirazione mediterranea


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| Francesca Spalluto














Saro' poco innovativa? Probabilmente. Sara' che il tempo per cucinare stringe? Probabilmente.
In una giungla culinaria, dove tutti tentano di stupire con effetti speciali, io cerco spesso il conforto di una buona zuppa o di uno spezzatino. Questo e' nato con le poche cose che c'erano nel mio frigorifero.
Ho disossato un pezzetto di spalla di agnello e l'ho tagliato a pezzetti. Ho preparato un mirepoix di carota, sedano e cipolla.
Prima ho scaldato bene la padella con l'olio e ho fatto rosolare la carne, tolta la carne, nello stesso olio, ho fatto dorare il mirepoix, un paio di rondelle di zenzero fresco e uno spicchietto d'aglio, ho aggiunto la carne, fatto asciugare eventuale liquido rilasciato e spolverato con un cucchiaino e mezzo di farina fatto scendere da un setaccino e l'ho fatta tostare. Ho sfumato con del vino bianco, salato moderatamente, aggiunto un po' di acqua calda- non avevo brodo-, aggiunto qualche rametto di timo e una foglia di alloro e portato ad ebollizione. Ho abbassato un po' e incoperchiato. A venti minuti dal termine della cottura ho aggiunto una bella scodella di zucca a dadini. Quando la zucca e la carne erano tenere ho aggiunto un cucchiaio di salsa di soia, giusto per bilanciare il dolce della zucca, ecco perche' ho tenuto un po' indietro il sale.
Buono per accompagnare il cous cous o un riso pilaf.
05/07/2008, 00:35 | Pasta, amore, fantasia e...


BLOG SULL'ARTE CULINARIA


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Ciao a tutti io non sono casalingo , ma con piacere partecipo all'iniziativa di Gianluca che potrete leggere qui

Nomino altri tre blog per questa iniziativa e sono:

1- Grazia Cuocapercaso... che tanto per caso non direi...visto che mette amore, impegno e dedizione in tutto quello che fa, cucina compresa.

2- Un' altra persona che si impegna molto e fa delle cose che rispecchiano il suo nomignolo virtuale è: Silvia Golosona .

3- Ancora Max de La piccola casa anche lui per l'originalità delle ricette e la passione che mette...e soprattutto perché un altro uomo con un foodblog è una rarità ^__^.

4- In ultimo ma non per importanza Lenny di Una finestra di fronte anche lei per il suo blog fatto di ricette originali e traspare il suo amore per la vita e la cucina.

Saluto tutti e 4 con affetto e stima. E un saluto a tutti. Ciao da Fabio




| isabilla




A dir il vero, credo che queste siano pere cotogne, comunque, che siano pere o mele, la mia Tarte Tatin o torta rovesciata è così, praticamente ho stravolto la ricetta originale delle sorelle Tatin, sostituendo la pasta Brisée con la pasta sfoglia, e mettendo al posto delle mele renette le cotogne.
La pasta briseè a mio parare da un risultato un po' duro, mentre la sfoglia ben si accompagna al sapore delicato delle mele cotogne caramellate nel burro e zucchero.

Una volta c'era anche il sito delle sorelle Tatin, con tanto di ricetta originale, almeno fino a 3 anni fa;
ora non c'è più, ma furba io, al tempo salvai la ricetta;
a parte le modifiche al tipo di mele e al tipo di pasta, c'è un punto sul quale non si transige, la buona qualità del burro;
infatti se siete a dieta, o avete problemi di colesterolo, o chissà per quali motivi non vi piace il sapore del burro, passate avanti perché questo dolce non fa per voi: il profumo ed il sapore del burro fa da padrone in questa Tarte.
Indispensabile per la cottura del dolce è una teglia che possa andare in forno e sui fornelli, perché prima di infornare è necessario far caramellare le mele con burro e zucchero sul fornello;
quindi verrà stesa la pasta sfoglia sopra le mele, ed infine infornato il tutto finché la sfoglia non si sarà dorata, in sostanza le mele cuociono a contatto con il fondo della teglia e la pasta sta sopra, da qui il nome di torta rovesciata.

Come vedete dalle foto, le mie mele cotogne non son ben tagliate a spicchioni, come prevederebbe la ricetta, perché purtroppo/per fortuna queste mele provengono dall'albero dei miei, che qui si vede ben spogliato dopo il mio passaggio :-)

e tutte, ma dico proprio tutte, avevano l'ospite, l'antipatico verme, quindi per riuscire a ricavarne qualcosa, ho dovuto lavorare di cesello..d'altronde, queste mele non son state trattate con pesticidi & c...eh, il biologico costa fatica!
Fatica già dall'inizio, perché ho deciso di andarmele a prendere in bicicletta, visto che era una bellissima giornata,

così mi son fatta un po' di kilometri con la mia fedele Olympia, il mio mezzo di trasporto preferito,
qui la si vede con il cestino stracolmo.


Ingredienti:
3/4 mele o pere cotogne (ricetta originale 1 kg di renette)
1 rotolo di pasta sfoglia (se siete bravi, meglio se la fate in casa, a me non viene molto bene purtroppo)
150 gr di burro (buon burro!)
125 gr di zucchero

Preprarazione:
Prendere una teglia che possa andar sui fornelli e nel forno, io ne ho usata una da 24 cm,
disporre sul fondo il burro a tocchetti e lo zucchero,
pelare le mele con il pelapatate, tagliarle a quarti e
sistemare con la parte tonda a contatto della teglia e riempire gli spazi vuoti con degli altri pezzetti di mela.
Fate cuocere a fuoco non troppo basso per dieci/quindici minuti controllando
la caramellizzazione, spegnere il fuoco e ricoprirle con una sfoglia di pasta sfoglia leggermente più grande della teglia , foderare bene il tutto e far cuocere in forno preriscaldato a 200° finché la pasta non si sarà ben dorata (25°min circa);
sfornare il dolce, aspettare qualche minuto e rovesciare velocemente sul piatto di portata.
Il dolce va servito caldo o tiepido ed io preferisco farlo al momento, perché il giorno dopo la pasta si sarà inumidita e anche se scaldato, non è proprio la stessa cosa.
Vino da abbinare? Sauternes, senza dubbio.
| Il Calderone di Marinella



Mi cospargo il capo di cenere, Giovedì è stato il compleanno di Loredana, una mia carissima amica, e mi sono dimenticata di farle gli auguri!!!!

Lory ti chiedo scusa ti faccio un mondo di auguri, che quest'anno sia splendido e pieno di belle sorprese. Un grosso abbraccio, in attesa di vederti presto eccoti una torta virtuale.


| di TV e TV


Visto che le foto dei miei manicaretti sono tutte prigioniere del pc ancora fuori uso (ma pare che domani, qualcuno provvederà alla riesumazione!) lascio parlare le cucine degli altri!
Domenica abbiamo in programma un'uscita al lago di Garda, che già di per se è una bellissima cosa, ma se poi ti promettono di portarti qui, allora la cosa si fa ancora più interessante!
Spero di riuscire a fotografare qualcosa per farvi render conto di ciò che "mi aspetta"!!!
Buon weekend a tutti!
31/03/2008, 16:43 | Mangiaeabbina

Pappaciccia_08 Mi stuzzica l?idea di segnalare questa interessante guida tascabile, ben curata e ottima sotto l?aspetto grafico e comunicativo. Dopo il grande successo dell?ultima edizione, ritorna in libreria Pappa&Ciccia 2008. Guida ai luoghi del mangiare bene di Firenze e dintorni di Leonardo Romanelli (Edizioni Aida, testo in italiano e inglese). Apprezzo il lavoro di Romanelli e mi trovo spesso d?accordo con le sue istanze. Un modo, il suo, sentito, appassionato ed attento di parlare di cibo e cose buone ben oltre i soliti messaggi stereotipati e altisonanti! 130 indirizzi tra ristoranti di grande livello, trattorie, osterie, vinai e trippai, a testimonianza della ricchezza del patrimonio enogastronomico fiorentino e della possibilità di mangiare? con gusto. E per rendere ancora più grande il progetto Pappa & Ciccia, Aida ha realizzato un sito ad hoc [www.pappaeciccia.golagioconda.it] dove i commenti e le curiosità degli utenti/visitatori trovano spazio accanto alle presentazioni dei locali: un interessante esperimento di fusione tra guide tradizionali e social network. Guida ai luoghi del mangiare bene a Firenze, curata dal collega Romanelli è molto di più di un vademecum ma autentica testimonianza di esperienza a tavola per offrire un attento consiglio ai consumatori.

Info:promo@aidanet.com

04/12/2007, 20:03 | Fudgella

05/10/2007, 14:39 | Cipollina in agrodolce...



E' vero che non è ancora arrivato l'autunno, ma anzi siamo vittime di una nuova ondata di caldo, e quindi probabilmente tutte queste ricette da forno non sono proprio indicate, ma mi sono appena regalata il libro 'Cakes dolci e salati' e non ho saputo aspettare...
Sono partita con un cake salato: la scelta è stata piuttosto ardua visto che le ricette proposte sono davvero tutte invitanti, ma questo mi sembrava forse il più "estivo" grazie al mix di erbe aromatiche fresche e profumate.



Ecco la ricetta, anche se consiglio vivamente l'acquisto del libro!

Ingredienti:
  • 180g di farina
  • 3 uova
  • 10cl di latte parzialmente scremato
  • 10cl di olio evo
  • 100g di gruyère grattugiato
  • 200g di feta
  • 2 o 3 manciate di erbe aromatiche (menta, basilico, erba cipollina, prezzemolo)
  • 1 bustina di lievito
  • sale & pepe
In una ciotola sbattete leggermente le uova con il latte e l'olio. Aggiungete la farina, il gruyère grattugiato, la feta tagliata a dadini e le erbe, salate e pepate.
Mescolate e incorporate delicatamente il lievito.
Versate il composto in uno stampo da plum cake precedentemente imburrato e cuocete in forno già caldo a 180° per 50 minuti.
27/01/2008, 22:42 | Torte

Questa è la mia sbrisolona per eccellenza, non ha un grammo di cacao o di cioccolato, ma entro due o tre ore dalla sfornata è la più buona torta che conosco al pari di Sua Maestà torta al cioccolato ricoperta di cioccolato, p...
| Cuochi in erba

From: balenaspiaggiata@walesmail.com
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Inviato il: 21/01/2008 12:14 da Londra
to:
Cc:
Oggetto: un bel caffè.

cia Flat!
ma che bello leggersi su un blog....
Ti mando un antipastino della tua senape preferita, del resto anche l'occhio vuole la sua parte, no? [dice Flat: fatti, non parole.]
e ti aggiungo pure l'@-ricetta del caffè inglese.




Eh già, lo so che l'accoppiata caffè/inglese è un ossimoro bello e buono [dice Flat: l’ossimoro deve essere un dolcetto britannico che non conosco], ma d'altra parte qui si parla di ricette no?
[dice Flat: e si, si dovrebbe.]
Dunque. stamattina esco di casa. giornata (o meglio, fine della nottata visto che erano le 6:15 am) [dice Flat che esce alle 8,30 di casa: poareta…] uggiosa, con quella pioggia rompiscatole inglese che è più umido condensato che altro (ma che cosa bella, a Napoli si dice schizzichea, e solo questo modo di dire ti rende la pioggia quasi divertente, qui invece è pioggia e basta, per di più inglese)
salgo sulla mia bella metro, annusando il retrogusto degli odori del weekend (altro che ragù....), arrivo finalmente alla stazione, mancano 15 minuti al mio treno, come al solito, mi avvio verso la caffetteria (o meglio, chiosco dove vendono bevanda colorata e calda che per uno strano caso si chiama caffè) che produce un discreto (per la media del luogo, beninteso) "filtered coffee" all'americana.
Oibo', i traditori sono chiusi. e mo'?
venendo da una famiglia napoletana doc, dove il primo profumo in casa era quello del caffè [dice Flat: dopo quello del ragù?], mi dirigo verso un altro chioschetto.
Simpatico, fanno pure i biscotti, quelli all'americana, tondi, con le granelle di cioccolato sopra (assaggiati, sono buoni [dice Flat: confermo, proprio buoni!])



vabbe', dico, se fanno i biscotti all'americana, pure il caffè sarà all'americana....e mi avvio.
Ordino: "white coffe no sugar please" [dice Flat: miiii, che pronuncia!]
mi risponde un costaricano (allora sono professionali!?) "hot or cold milk? regular or large?"
si si proprio professionale. [chiede curioso Flat: come si riconosce un costaricano?]
"regular, cold milk, thanks" (il latte ce lo faccio mettere freddo di solito per un motivo che poi ti spiego)
"two sixty-five"
"ehhhhhhhhhhhhh?" (ma che, sto ancora dormendo? ma sicuro che ce l'ha con me? non vedo nessun altro in giro...)
"two sixty-five PLEASE" incita il bruto con fare minaccioso.
[dice Flat: ti ha fatto pagare anche quel coso li, l’ossimoro]
pago e aspetto. e guardo, come fa il mio caffè. dico: per due-sterline-e sessantacinque pence (più o meno 4 euro, mi godo lo spettacolo, sarà un caffè artistico) dimenticandomi che sono a Londra. errore!
ripenso alla mia mitica zia, che con il caffè è una maga, a come riempiva il filtro della moka con tanto amore (ci sono delle persone che mettono passione in ogni gesto. mia zia è una di quelle) [dice Flat: anche Ciccina fa un caffè che … frechete. Come dicono in Abruzzo.]....e guardo.
Il bruto si dirige verso il banchetto alla sua destra, apre uno sportello, ci mette la zampa dentro.
e ne tira fuori.... il barattolo del nescafè!

quello che ho a casa.

Gli ribadisco che ho chiesto un "filtered coffee"
[dice Flat: polemica la ragassa di prima mattina, né?]
Il bruto grugnisce.
[dice Flat: e no! Questo non si fa, cattiva educazione. O digestione?]
Si dirige verso la macchina del caffè.
Riempie il filtro della macchina da caffè con il nescafè.
Poco ci manca che piango. [pontifica Flat: piccole ferite che colpiscono il piccolo Narciso del nostro piccolo Ego.]
Riempie una specie di brocca (che poi capisco essere il mio bicchiere) con un liquido marronciognolo, fumante.
Prende un bricco con il latte, fumante anch'esso (ma io lo volevo freddo! non ho l'esofago foderato di amianto! [dice Flat: meglio! L’amianto è molto pericoloso.] ma sono troppo annichilita per protestare)
ce ne mette un pò.
copre il bicchiere brocca con un coperchietto di plastica.
avessi visto mai che la preziosa bevanda si rovescia o si raffredda?
e me lo porge, sempre grugnendo.
[dice Flat: sicuramente digestione]


750 ml di CIOFECA!
e per gli americani quella è la taglia "regular".... [spiega il dotto Flat: si pronuncia "reighiulaaer"] manie di grandezza pure per il caffè?
io per fortuna ho i guanti (il freddo mi spacca le mani) e non mi ustiono.
Ma perchè, perchè, perchè [chiede Flat: mica è un ossimoro questo?] oltre a farlo male, il caffè, lo fanno pure bollente? [dice Flat: perché freddo sarebbe anche peggio]
Però almeno sul coperchietto c'è scritto "drink with caution - content very hot"
politically correct.
[dice Flat: vedi? È un Paese civile, in fondo.]
vedi mai che mi faccio un'ustione di quarto grado e li denuncio.
alla fine butto tutto. penso che il cestino si è incendiato per l'alta temperatura, la reazione chimica o non so.
[conferma Flat: a Londra, l’unico caffè buono che gli è capitato di bere era di Starbucks che vende sicuramente anche gli ossimori]
quindi:
@-ricetta del caffè:
-750 ml di acqua di rubinetto filtrata dal Tamigi, possibilmente ad una temperatura compresa tra i 100 e i 104 'C
- 2 cucchiai di nescafè o altro surrogato di caffè liofilizzato (ossimoro anche questo) [dice Flat: ma gli piacciono questi biscotti, allora?]
- latte q.b. a.v. se freddo a 80-90 gradi centigradi, altrimenti omotermo all'acqua.
- una macchina da caffè americano
- numero del centro antiveleni e grandi ustionati a portata di mano.

Ciao Flat!
enjoy your cuppa!
[dice Flat: fossi matto?]


P.S.: le foto le ho prese da internet, mi dispiace ma io ancora non le so scaricare dal cellulare o dalla macchina digitale....
te l'ho detto, sono imbranata!
[dice Flat: imparerai, ragazza, vedrai che imparerai!]

Da: balenaspiaggiata@walesmail.com
aggiungi a rubrica posta indesiderata
Inviato il: 21/01/2008 12:14
A:
Cc:
Oggetto: errata corrige
a-ri-ciao (ma qui l'alfa non è privativa)
mi osno accorta che coem al solito ci sono un paio (forse di piu') di erorri di typing, scusami. e' che qui non ho la qwerty ma un'altra tastiera e spesso mi si "intercciano i diti" coem a fantozzi.
ti sarei garat se me li correggessi.
un abbraccio

balena

[dice Flat: vero è. Lo feci. Ah, che si deve fare per una buona senape…]
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