E' davvero rarissimo che parli in questo blog di una ricetta a base di pesce. La ragione è molto semplice: non ne cucino quasi mai. Non è una cosa buona, lo so, ma Massimiliano non è un gran amatore del pesce, e quindi, mi adatto. TONO SALSA DI SOIA/SEMI DI SESAMO Ingredienti:
Preparazione: 1) Fare dorare i semi di sesamo in una padella anti-aderente. 2) Mettete il tono unapiccola ciotola e versateci sopra l'olio di sesamo e la salsa di soia. Mischiate bene la marinata e mettete nel frigorifero per 1 ora. Pensate a mischiare ogni tanto e a versare un po' della marinata sul tono. Potete anche girare le fette di tono perchè assorbino meglio la salsa. 3) Mettete il tono e la marinata in una padella e fate cuocere il tutto a fuoco basso, fincchè il tono sia quasi cotto (ancora un po' rosato). 4) Mettete questa padella da parte, e in una altra piu piccola, preparate un caramello: Versate prima un po' di zucchero, poi un po' di acqua e di succho di limone. Mischiate bene, e riscaldate questo liquido a 120° piu o meno. Non mischiate troppo per accelerare la formazione del caramello. 5) Una volta ottenuto il caramello, versatelo sul tono e sulla sua marinata e rimettete la padella sul fuoco. Sempre basso, e mischiando bene la salsa. Fate cuocere per alcuni minuti. . 6) Servite con del riso bianco, molta salsa, e spargete il tono con i semi di sesamo. Risultato
Molto sorprendente, ma davvero buonissimo. Non si sente bene il sapore del caramello perchè la salsa si soia è molto salata. Très surprenant, mais vraiment très bon. On ne sent pas vraiment le goût du caramel car la sauce soja est très salée. Il mix dei 2 è indescrittibile ma molto piacevole. Bisogna solo dosare bene il caramello e la salsa di soia perchè non sia né troppo salato, né troppo dolce. Nel nostro caso, avrebbe meritato un po' piu di caramello, ma anche cosi, il risultato ci è piaciuto tanto. Conclusione Recetta adottata! Veloce e facile da preparare, è una ricetta eccellente per cucinare del pesce senza avere l'impressione di mangiarne:-) La rifaro, è sicuro! | |
Eccomi qua di nuovo, dopo tanti mesi di assenza per parlarvi di un piatto invernale (mi devo sbrigare di parlarne visto che la primavera si avvicina sempre di piu...) che si mangia spesso durante la settimana bianca, dopo una dura giornata di sci. Si tratta della tartiflette. La tartiflette è un piatto recente. Al contrario della fonduta e della raclette che sono dei piatti mangiati da sempre nelle alpi, la tartiflette sarebbe stata inventata negli anni 80 per promuovere il formaggio che la compone, allora poco comprato. In realtà non si sa bene se la ricetta esisteva già prima in una forma piu semplice (solo il reblochon e le patate). Ma non ha nessuna importanza, questo piatto è cosi buono che vale la pena provarlo. La tartiflette originale si cucina utilizzando
Nella ricetta che vi propongo, ho fatto un po' di adattamenti. Ho provato tantissime varianti della tartiflette e ho finalmente raggiunto il livello massimo. Dimenticando il vino (che bevo a parte) e aggiungendo della panna (di quella liquida) per rendere il formaggio ancora piu "sciolto". TARTIFLETTE Ingredienti:
Préparation: 1) Trittate le cipolle e fatele saltare in padella, con un po' d'olio. Devono essere dorate ma non bruciacchiate.
2) Fate saltare la pancetta in padella (senza aggiungere nessun grasso, quello della pancetta bastera, e credetemi ci saranno abbastanza lipidi nella ricetta complessiva). 3) Cuocere le patate, o al vapore, o nell'acqua bollente. Tagliatele a dadi e diponetele in un piatto che va in forno.
4) Aggiungete le cipolle, e la pancetta.
5)Aggiungete il contenuto della confezione di panna e mischiare bene tutti gli ingredienti.
6) Condite con un po' di pepe se vi piace. E disponete sulle patate il formaggio tagliato a pezzettini, con la crosta sul sopra.
7) Fate cuocere questo piatto durante 30 a 40 minuti, finendo la cottura con qualche minuto di grill. La crosta del formaggio dev'essere bruciacchiata e croccante. Risultato Non vi nascondero che, dopo un tale piatto, di solito, nessuno ha piu fame. Pero vi assicuro che questo piatto, per chi ama il formaggio, è un delizio!!! Preferisco togliere il vino e berlo a parte, non so spiegare perchè, è un gusto mio. Per quello che riguarda la panna, potete dirmi quello che volete, e in particolare che rende il piatto ancora piu pesante, ma non mi farete cambiare idea. La panna (se liquida) da un qualcosa in piu al piatto. Il formaggio si sciogle meglio, è piu cremoso, piu... il piatto viene migliore insomma. E sinceramente, se avete scelto di mangiare una tartiflette, non è il momento di contare le calorie!! Conclusione Adoro questo piatto!! E quando ero in Italia, mi facevo sempre portare un po' di reblochon durante l'inverno... Ne mangio solo qualche volta durante l'inverno, quando ne ho davvero una gran' voglia. Cosi la apprezzo ancora di piu! E cosi, posso dimenticare ogni senso di colpa, me la cucino come mi piace dimenticando ogni buon principo di dietetica. E esco sempre da tavola col "sorriso fino alle orecchie". Perchè non c'è niente da dire di piu, la tartiflette è un piatto buonissimo! | |
| Recentemente, guardando le novità del sito Marmiton, ho trovato una ricetta di nuggets di pollo che sembrava eccellente. E sopratutto molto facile da fare. Cosi, ho deciso di preparare qiesti nuggets e, per che il contorno sia leggero, ho preparato accanto un insalata a base di rucola, pinoli e parmigiano. Prima di darvi la ricetta in dettaglio, vi vorrei presentare i miei pinoli corsi: Devo confessare che ne sono molto fiera! Durante le nostre ferie in Corsica, mentre stavamo sulla spiaggia di San Ciprianu, ci siamo avventurati nella pineta e abbiamo trovato dei pinoli ai piedi dei pini. Li abbiamo raccolti e riportati a Roma. Sono quindi questi pinoli che ho utilizzato nella mia insalata. A proposito, se avete un metodo comodo per recuperare i pinoli, sono interessata. Perchè questa volta, ho dovuto utilizzare un martello e recuperarli uno per uno. Ha preso un tempo incredibile!!! NUGGETS DI POLLO E INSALATA DI RUCOLA Ingredienti: Per i nuggets:
Per l'insalata:
Preparazione: 1) Tagliare il pollo a cubetti (non troppo piccoli). Metterli in una ciotola e versarci il latte. Il latte deve coprire completamente i pezzi di pollo. Lasciare marinare il pollo durante il frigorifero, per una notte intera. 2) L'indomani, sgocciolare bene il pollo. Conditelo con sale e pepe. 3) Versare il pan grattato e la farina in 2 piatti diversi. Battere le uova e metterli in un terzo piatto. 4) La panattura si fa cosi: Rottolare un pezzo di pollo nella farina. Rottolarlo poi nell'uova e in fine, nel pan grattato. Deve essere completamente ricoperto di pan grattato. 5) Ricoprire la teglia del forno con una foglia di carta da forno. Disporre tutti i pezzi di pollo su questa foglia, non si devono toccare. 6) Informare a forno caldo a 180°C, su una delle posizioni alte del forno. Lasciar cuocere per 10 minuti a lato. I nuggets devono essere dorati ma attenti a non lasciarli bruciare!!! 7) Parallelamente alla cottura dei nuggets, possiamo preparare l'insalata. Disporre la rucola lavata e asciugata su ogni piatto. Spargere con del parmigiano e con i pinoli. Infine, condire con aceto, olio e sale. 8) Quand i nuggets sono cotti, non rimane che a disporli accanto all'insalata. E i piatti sono pronti! Risultato Piatto buonissimo e buona associazione di sapori. Abbiamo mangiato i nuggets con diverse salsette. Con del ketchup e della maioenese ovviamente, ma anche con un chutney di mango. Ed è quest'ultima salsa che mi è piaciuta di più. La sola cosa che si puo rimproverare ai nuggets è che anche se passa una notte con il latte nel frigorifero, il pollo rimane un po' secco. Forse, bisognerebbe aggiungere un po' di alcool alla marinata. Conclusione Rifarò questo piatto molto spesso... Prende poco tempo, è buonissimo ed è equilibrato grazie alla presenza dell'insalata! | |
| Le "crêpes" sono una specialità francese famose in (quasi) tutto il mondo. La versione famosa all'estero è quella delle "crêpes" dolce, condite con zucchero, marmellata o nutella. Ma esiste anche una versione salata, chiamata in Francia "galettes". Oggi, vi parlerò solo della versione dolce, perché è la più facile da preparare e che la conoscete sicuramente. Origine delle crêpes La "crêpe" è francese, ma più precisamente viene di "Bretagne", il dipartimento il più all'ovest della Francia, molto vicino all'Inghilterra. I "bretons" (gli abitanti di questa regione) ne vanno molto fieri (e li capiamo), e ne fanno un consumo impressionante. Cucinano delle "crêpes" o delle "galettes" almeno una volta a settimana, non in una padella, ma su un piano di cottura molto particolare (un cerchio molto grande completamente piatto, e caldissimo). Si trovano delle "crêperie" (posti dove si mangiano delle crêpes, sia salate che dolce) ad ogni angolo delle città! In Francia, esiste una festa religiosa (La Chandeleur, il 2 febbraio dell'anno) in cui si mangiano le crêpes. Questa festa commemora la presentazione di Gesu al tempio di Gerusalemme e la purificazione di Maria. In questo periodo, a Roma, si davano dei dolci ai pellegrini, ecco com?è nata la tradizione di cucinare delle crêpes il 2 febbraio. La ricetta originale Esistono molte ricette della pasta per le crêpes. Avendo vissuto per 3 anni in Bretagne vi posso assicurare che ogni persona ha la sua ricetta familiare e che ho assistito a diverse discussioni sull'ordine degli ingredienti e l'uso o no di birra nella pasta della crêpes... Oggi, non vi presenterò la ricetta classica. Infatti, la ricetta abituale richiede un tempo di riposo della pasta. Ho trovato, però, una ricetta proposta da un chef francese (Jean-André Charial), che non richiede questo tempo di riposo, è molto facile da fare, e da dei risultati buonissimi. CREPES Ingredienti (per 8 a 10 crêpes):
Preparazione: 1) Versare il latte freddo in una pentola. Aggiungere i pezzi di burro. Riscaldare la pentola finché il burro non sia sciolto e il liquido omogeneo. 2) Sbattere le uova. 3) Versare la farina in una ciotola. Aggiungerci un pizzico di sale e lo zucchero. 4) Versare progressivamente le uova al centro della farina. E mischiare finché la pasta non diventi omogenea. 5) Aggiungere progressivamente il latte/burro, ed aggiungere il rum. 6) Non è necessario lasciar riposare la pasta, si possono fare le crêpes subito. E' inutile utilizzare grasso per la padella, le crêpes non si attaccano grazie al burro presente nella pasta. E con questa pasta, potete anche molto facilmente far saltare le crêpes per girarle! Risultato Trovo questa ricetta geniale! Diminuisce il tempo di preparazione poiché non c'è bisogno di lasciar riposare la pasta. E da delle crêpes buonissime. La sola cosa che cambierei sarebbe la quantità di grasso, secondo me, bastano 45g di burro nella pasta. Conclusione Da cucinare molto spesso, piace da morire ai bambini. · Nutella ovviamente · Miele e limone · Pezzi di banane, cioccolato sciolto, gelato alla vaniglia e panna per i più golosi! | |
| Vi ho già presentato una ricetta di risotto su questo blog (si trattava di un risotto ai funghi), ecco ne una in più... Di nuovo, ho trovato la ricetta sul sito francese di cucina marmiton.org. E a proposito, ho scoperto che esiste una versione inglese per quelli che sono interessati: http://www.letscookfrench.com/general/home.cfm. Non so se ci sono tutte le ricette del sito francese, ma ce ne sono almeno un po'. Ho deciso di cucinare questo risotto per consumare degli asparagi verdi che avevo nel mio congelatore da troppo tempo. Li ho dunque pre-cotti. RISOTTO AGLI ASPARAGI Ingredienti (pour 2): 1) Fare dorare le cipolle tritate nell'olio d?oliva e quella di burro. Farli cuocere senza brucciachiarli.
2) Tagliare gli asparagi precotti in pezzi di 1cm di lunghezza. Riservare le punte per più tardi. 3) Sciacquate bene il riso. Aggiungere gli asparagi e il riso nella pentola, con le cipolle. Fate cuocere qualche minuto finché il riso non diventi trasparente. 4) Aggiungere progressivamente il mix "brodo+vino". L'ideale è di aggiungere il liquido per piccole quantità e di aspettare che sia assorbito prima di aggiungerne altro. E' anche importante che il liquido sia bollente. 5) La cottura durerà più o meno mezz'ora. Bisogna mischiare senza mai fermarsi per evitare che il riso s?incolla alla pentola. 6) Aggiungere il parmigiano e il cucchiaio di burtro. Mischiare bene e lasciare riposare qualche minuto. 7) Servire ed assaggiare Risultato Questo risotto è davvero molto buono. Si sente bene il sapore degli asparagi, il sapore del risotto è dunque piacevole. Come per tutti gli altri risotti, è necessario tenere in mente i consigli seguenti: · Non fermarsi mai di mischiare · Aggiungere sempre il liquido bollente · La quantità di liquido dipende dalla potenza del fuoco, le quantità date sono solo indicative. · L'aggiunto di burro e di parmigiano a fine cottura è indispensabile. Conclusione Un?idea buonissima per un pranzo a base di riso. Lo rifarò ogni tanto per cambiare del risotto ai funghi. | |
| Da diversi mesi, il mio frigorifero è pieno di salse asiatiche che ho comprato con la ferma intenzione di utilizzarle regolarmente, ma che, in realtà, non ho neanche aperte. Ecco quello che il mio libro di referenza dice a proposito di queste 2 salse:
La ricerca di una ricetta incluendo questi 2 ingredienti, non è stata facile. Ma finalmente, ho trovato una ricetta nel mio libro di cucina al wok, si tratta di un "saltato di pollo laccato alla salsa hoisin". Ecco la ricetta, appena modificata: POLLO LACCATO ALLA SALSA HOISIN Ingredienti:
Preparazione: 1) Mischiare l'olio di sesamo, l'uovo e la maizena. Aggiungere il pollo e mischiare bene. Riservare al frigorifero per mezz'ora. 2) Riscaldare un wok a fuoco vivo, versarci l'olio e farci cuocere il pollo in 2 volte. Deve essere ben cotto. Metterlo da parte. 3) Riscaldare di nuovo un po' di olio nel wok. Aggiungere l'aglio trittato e lo zenzero, lasciare cuocere per 1 minuto. Aggiungere le cipolle tagliate a cubetti. 4) Aggiungere il pollo alle cipolle. 5) Aggiungere la salsa hoisin e la salsa ai fagioli bruni. Fare cuocere per 1 minuto, mischiando continuamente. 6) Aggiungere il vino e la salsa di soia. Lasciar cuocere per 1 minuto. 7) Servire con del riso cotto al vapore. Risultato Visualmente, non sembra un gran' che a causa del colore scuro delle salse. Ma è incredibilmente buono! Non saprei descrivere il sapore di questo piatto perchè non assomiglia a niente che abbia mangiato precedentemente. Avevo molto paura, devo confessarlo, perchè non conoscevo nessuna di queste 2 salse, ma il risultato mi è piaciuto cosi tanto che penso di finire questi barratoli di salsa cucinando regolarmente questo piatto. Il contorno ideale è effettivamente il riso cotto al vapore, come lo suggerisce la ricetta. Conclusione So benissimo che queste 2 salse non sono utilizzate per niente nella cucina italiana e si trovano difficilmente (a Roma, le troverete in tutti i supermercati cinesi della zona Vittorio Emanuelle). Ma se per caso, ne avete negli vostri armadi, o se volete provarle, non esitate a cucinare questo piatto. E' buonissimo, e molto semplice da fare. | |